L’omeopatia è lenta?

Domanda dalla risposta impegnativa. Ovviamente, l’obiettivo comune di paziente e medico è diminuire le sofferenze nel più breve tempo possibile. È proprio questo più breve tempo possibile che va chiarito. L’omeopatia può essere velocissima: sono in tanti che possono testimoniare la rapidissima efficacia del giusto medicinale omeopatico in un caso di trauma o di influenza, per esempio.

Non può essere lo stesso per una patologia cronica (come un’artrite reumatoide, per esempio), grave, che dura da anni, in un paziente che da anni e anni ingurgita molti farmaci convenzionali, spesso altamente tossici. Il paziente è scombussolato e la sue reazioni (si legga un post precedente in cui scrivo dell’omeodinamica) compromesse: il trattamento omeopatico, necessariamente, in questi casi richiede tempi più lunghi che non dipendono dalla lentezza (che non esiste) dall’omeopatia ma dalla cronicità della malattia e dai (mal)trattamenti che il paziente ha ricevuto. Per cui è necessaria una salda alleanza tra medico omeopata e paziente per superare i primi mesi di cura, durante i quali i risultati potrebbero essere modesti e proseguire verso un miglioramento che arriverà, se il paziente è curabile omeopaticamente e i medicinali prescritti sono quelli necessari.

In linea di massima, in caso cronici gravi, non è raro poter iniziare a vedere risultati buoni non prima di 6 mesi, un anno di terapia. In altri casi si ottengono risultati buoni, talora eccellenti, in poche settimane; in altri casi si ha un miglioramento, non una vera guarigione, che può mantenersi per decenni e… scusate se è poco!

Posted in Omeopatia: quello che è utile sapere | Leave a comment

L’omeopatia è sicura per neonati e lattanti?

Certamente. Valgono le solite osservazioni. Specialmente nel caso di neonati o di lattanti è opportuno che a seguire il piccolo paziente sia un omeopata esperto, non necessariamente pediatra, ma abbastanza esperto per la delicatezza di questi pazientini.

Posted in Omeopatia: quello che è utile sapere | Leave a comment

L’omeopatia è sicura in gravidanza?

Sì, l’omeopatia è sicura in gravidanza. I medicinali omeopatici possono essere con sicurezza, ed efficacia, usati in gravidanza senza danno per il feto: al solito, devono essere prescritti da un medico omeopata, che sceglierà se è opportuno somministrarli, selezionerà il medicinale e prescriverà dose e modalità di ripetizione. Specialmente in gravidanza bisogna evitare il fai-da-te.

Posted in Omeopatia: quello che è utile sapere | Leave a comment

Quali i rischi della cura omeopatica?

Premesso che l’omeopata, come ogni medico, deve operare secondo scienza e coscienza con perizia, prudenza e diligenza, per cui se un paziente ha forti dolori cardiaci e/o respira male, e io sospetto che possa avere una ostruzione delle coronarie, è giusto che l’indirizzi verso una struttura di Cardiologia dove effettuare esami, dall’elettrocardiogramma alla coronarografia, ed, eventualmente, essere sottoposto a intervento per l’impianto di stent coronarici. Ciò premesso, i rischi della cura omeopatica sono limitati nel senso che i medicinali omeopatici non hanno effetti tossici per cui non possono provocare dei danni organici.

Questo significa che se prendo una medicina omeopatica sbagliata (per esempio, Bryonia invece di Lycopodium di cui ho bisogno) non mi darà effetti tossici, ma la malattia andrà avanti! E costringerà il medico a riesaminarmi e selezionare il medicinale che mi serve veramente. Tutto ciò è vero, ma è altrettanto vero che i medicinali omeopatici sono e restano dei farmaci che vanno presi correttamente, cioè seguendo le indicazioni del medico proscrittore e non bisogna farne abuso.(leggere il granulo, n.12 pag. 11 “il gatto sperimentatore”)

Posted in Omeopatia: quello che è utile sapere | Leave a comment

Quali i benefici della cura omeopatica?

Domanda importante. Cominciamo dai benefici. Chi avrà letto il post sui principi dell’omeopatia, già saprà che il trattamento omeopatico, obbligatoriamente individualizzato, ha come scopo il sostenere e rinforzare la capacità reattiva dell’organismo, meglio ancora la capacità dell’organismo di mantenere momento per momento un equilibrio tra tutte le funzioni dell’organismo, da quelle “superiori” – umore, memoria, concentrazione ecc – a quelle fisiche. Il termine tecnico per indicare tale perenne attività dell’organismo è omeodinamica. In realtà, ognuno di noi si ammala quando questa capacità di mantenere l’equilibrio viene persa o si riduce: allora, virus, batteri, cellule del cancro, veleni esterni, gli stress emotivi, possono agire poco e per niente contrastati e vengono fuori le malattie così come siamo abituati a chiamarle: raffreddore allergico, bronchite, depressione, pressione alta, tumore ecc. ecc. Chi vuole saperne di più, vada a leggere il granulo, n.2 a pag. 9 e n. 3 a pag.6.

Come medico, posso limitarmi a contrastare gli effetti finali di questo disordine: è quello che fa la medicina comune, spesso con buoni risultati ma con l’obbligo di prendere sempre e per tutta la vita farmaci che, alla lunga, possono creare problemi.

Esempio: buscarsi una bronchite può richiedere un trattamento antibiotico che risulta efficace e guarisco, ma se a ogni minima corrente d’aria o sudata mi becco una bronchite, una ogni 20 venti giorni, lì non c’è antibiotico che tenga, né posso prenderli di continuo, ne sarei totalmente scombussolato e ancor di più indebolito, bisogna per forza cercare un altro approccio medico, che sia più efficace nel rimettermi in sesto.

Ciò che la medicina comune o convenzionale non riesce a fare è proprio riportare ordine nell’omeodinamica turbata, non ci riesce perché non ha la forma mentale e neppure i mezzi per farlo. L’omeopatia, se ben fatta, può invece, riuscirci … certamente non in tutti i casi. L’omeopatia non è una cura miracolosa né l’omeopata è un mago, uno sciamano (anche se qualche medico finisce per atteggiarsi così e anche se qualche paziente desidererebbe che fosse un mago dotato di poteri soprannaturali: spiacente, non è così!).

Certo è che chi si cura omeopaticamente (bene, ovviamente) diventa più solido, più resistente e si ammala di meno: addirittura compagnie di assicurazioni (all’estero, al solito) hanno rilevato ciò (leggere il granulo, n. 17 pag. 7)

Posted in Omeopatia: quello che è utile sapere | Leave a comment

A che età è possibile iniziare un trattamento omeopatico?

A qualsiasi età, non ci sono limiti né controindicazioni. Ovviamente, un conto è curare un bambino o un giovane e un altro una persona di 80 anni afflitta da multipli acciacchi: gli obiettivi della cura e i risultati, ragionevolmente presumibili, non potranno che essere diversi.

Posted in Omeopatia: quello che è utile sapere | Leave a comment

Chi si può curare omeopaticamente?

Praticamente tutti. Dal neonato di poche ore di vita al centenario (ce ne sono che si curano omeopaticamente … il più famoso di tutti è stato il prof. Antonio Negro, venuto a mancare alla veneranda età di 102 anni: aveva cominciato a curarsi omeopaticamente a 7 anni!).

Valgono le limitazioni esposte nel post “Cosa si può curare omeopaticamente?

Ciò che, forse, molti non sanno è che anche gli animali sono curabili omeopaticamente, con risultati fantastici: ovviamente devono essere seguiti da un medico veterinario, laureato e abilitato, che abbia frequentato con buoni risultati finali un corso accreditato di omeopatia veterinaria (In Italia c’è una validissima scuola a Cortona, in provincia di Arezzo).

Ciò che, molto probabilmente, tantissimi non sanno è che è possibile addirittura curare le piante con l’Omeopatia! La disciplina si chiama “Agro-omeopatia”, cioè l’omeopatia applicata in agricoltura, ma anche per le piantine di casa, su cui esistono molti studi in laboratorio e sul campo effettuati presso centri universitari italiani ed esteri.
Chi volesse saperne di più sulla Veterinaria e sulla Agro-omeopatia, consulti la rivista pazienti della FIAMO, Il Granulo, rivista divulgativa rivolta proprio al pubblico non specialista e di cui sono responsabile redazionale.

Su ogni numero ci sono articoli di veterinaria.

Sul n. 2, a pag. 4 troverete un mio reportage dal Kenya: lì, con i granuli omeopatici addirittura curano gli elefanti!

Per l’Agro-omeopatia: leggete il n. 13 a pag 6 e il n.16 a pag.8

Posted in Omeopatia: quello che è utile sapere | Leave a comment

L’omeopata deve essere medico?

Si, per forza. Per la legge italiana solo un medico laureato e abilitato (cioè che ha superato l’esame di Stato per l’ abilitazione) e iscritto all’Ordine dei Medici può prescrivere medicinali omeopatici. Chiunque altro, non medico, prescriva medicinali omeopatici, commette un reato di esercizio abusivo della professione medica (Sentenza del 6 Settembre 2007, n. 34200, Suprema Corte di Cassazione – Sezione VI Penale)

Ovviamente è molto meglio che il medico – laureato, abilitato e iscritto all’Ordine – abbia frequentato una Scuola di Omeopatia accreditata. Chi lo ha fatto ed è in possesso del relativo attestato, può iscriversi presso gli appositi Registri dei Medici Omeopati presso gli Ordini dei Medici delle singole province italiane. Questi Registri sono consultabili online da ogni cittadino.

L’IRMSO, la scuola romana presso cui insegno e di cui sono vice-direttore, fondata 25 anni fa dal dott. Pietro Federico (attuale presidente per l’Italia delle Lega omeopatica mondiale, che riunisce omeopati di 70 paesi dei cinque continenti), possiede i titoli richiesti: il programma della Scuola è rispondente ai requisiti richiesti dall’Ordine dei Medici di Roma (Delibera n. 51/98 del Consiglio Direttivo); il numero di ore previste nei tre anni di corsa corrisponde a quanto richiesto dalle organizzazione omeopatiche nazionali e internazionali (FIAMO, LMHI, ECH); i docenti posseggono i requisiti di curriculum richiesti dall’Ordine dei Medici e dalla sopra citate organizzazioni omeopatiche.

Posted in Omeopatia: quello che è utile sapere | Leave a comment

Cosa si può curare con l’omeopatia?

Moltissimi sono le malattie e i disturbi curabili omeopaticamente: dalle allergie al mal di testa, dai disturbi mestruali alle continue otiti-tonsilliti, dagli stati d’ansia alla varie malattie della pelle.

Ogni omeopata sarà in grado di documentare trattamento (talora addirittura guarigione) di malattie gravi. Bisogna aver presente che l’omeopatia mette veramente in pratica il famoso aforisma (comune a tutta la Medicina): “non esistono malattie ma malati”. Cioè, ogni volta il medico omeopata deve scegliere il trattamento adatto al paziente che ha dinanzi: deve individualizzare.

In pratica ciò significa che il medico omeopata davanti a due pazienti con rinite allergica da graminacee, molto probabilmente, prescriverà due farmaci diversi ai due pazienti che, certamente, hanno entrambi la rinite, ma uno sarà magro e l’altro paffuto, uno freddoloso e l’altro calorosissimo, uno quieto, calmo, timido e un po’ pauroso, l’altro irritabile, scattoso addirittura aggressivo e violento. Sono due persone diverse che hanno bisogno, obbligatoriamente, di due terapie diverse anche se presentano lo stesso raffreddore allergico.

Non si possono curare omeopaticamente tutte le malattie che spetta al chirurgo trattare. È sciocco pretendere di curare omeopaticamente inestetismi e difetti anatomici congeniti. Spesso chiedono trattamenti omeopatici persone che da anni assumono molti farmaci convenzionali (farmaci per il cuore, per la pressione, per dormire, cortisonici ecc): in queste persone la cura omeopatica sarà molto più complicata e ci si possono aspettare solo risultati parziali come il sollievo di alcuni sintomi o il miglioramento di alcuni effetti collaterali (cioè tossici) dei farmaci comuni.

In ogni singolo caso è il medico omeopata che deve decidere se il paziente può intraprendere o no una cura omeopatica.

Posted in Omeopatia: quello che è utile sapere | Leave a comment

Cos’è l’omeopatia? Su cosa si basa questo metodo?

L’omeopatia è un metodo medico, cioè di diagnosi e terapia, formulata dopo anni di sperimentazioni farmacologiche e osservazioni su malati, dal medico sassone Samuel Hahnemann (1755-1843)

Il principio fondamentale, più volte comprovato sperimentalmente e nella cura dei malati, è

similia similibus curentur = si curi il simile con il simile.

In parole semplici: una sostanza è in grado di eliminare in un malato quei sintomi che può provocare in una persona sana. Per esempio: se ho la diarrea potrò guarire grazie a un medicinale omeopatico che in un soggetto sano dà paradossalmente proprio diarrea.

Posted in Omeopatia: quello che è utile sapere | Leave a comment

Swedish Greys - a WordPress theme from Nordic Themepark.