L’autore

Pietro Gulia

Laureato con lode in Medicina e Chirurgia nel 1985 (La Sapienza – Roma), omeopata dal 1986 dopo aver frequentato i corsi della LUIMO (Libera Università Internazionale di Medicina Omeopatica) dove ha avuto come insegnanti i dottori Ortega (Messico), Paschero (Argentina), Alma Rodriguez (Italia) e Antonio Negro, di cui è stato assistente dal 1988 al 1993.

Vice-direttore accademico della Scuola di Medicina Omeopatica dell’IRMSO (Istituto di Ricerca Medico-Scientifica Omeopatica), scuola di formazione e perfezionamento in Omeopatia per medici-chirurghi fondata 25 anni fa dal dott. Pietro Federico. Presso la scuola svolge funzione di insegnante e di tutor dei colleghi impegnati nel tirocinio pratico.

Dal 2004 al 2011 è stato docente in 39 eventi ECM (Educazione Continua in Medicina) accreditati di metodologia e clinica omeopatica (totale crediti assegnati: 352) organizzati dall’IRMSO.

Nel 2004-2005, è stato docente del “Corso di Perfezionamento in Medicina Omeopatica” presso l’Università di L’Aquila.

Coordinatore responsabile di tre sperimentazioni farmacologiche omeopatiche multicentriche su Etna lava, Hydrogenium peroxydatum, Kali carbonicum.

Presidente del comitato scientifico del VII Congresso Nazionale della FIAMO (Federazione Italiana Associazioni e Medici Omeopati), Roma, 2006, Università Lateranense. Relatore in congressi nazionali e internazionali.

Presidente Comitato Scientifico Primo Congresso Internazionale medicina omeopatica IRMSO, Roma 2013.

Iscritto al Registro degli Omeopati presso l’Ordine dei Medici-Chirurghi di Frosinone. Membro LMHI-IRMSO del FORUM Permanente per le Medicine Non Convenzionali dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Roma. Dal 2007, assistente nazionale Presidenza Italiana della L.M.H.I. (Liga Medicorum Homoeopathica Internationalis).

Per incarico della FIAMO: dal 2001 al 2010 è stato vice direttore della rivista scientifica internazionale “il Medico Omeopata”; dal 2006 al 2014 è stato responsabile del quadrimestrale “Il granulo”, rivista di informazione per pazienti.

Colpito da Mal d’Africa, si è recato più volte in quel continente dove la moglie, da più di 25 anni, lavora come organizzatrice e responsabile di progetti sanitari per ONG internazionali (Germania, Italia, Norvegia, Svizzera, USA) in vari paesi africani (Angola, Guinea Conakry, Kenya, Repubblica Democratica del Congo, Sierra Leone, Sud Sudan).